Arrivare fino a Khasgar con la mia grande e pesante scatola di cartone non e' stato un gioco da ragazzi. In metropolitana fino all'aereoporto di Honk Kong, poi in autobus fino al confine cinese; dopo un'approfondito controllo passo su un'altro bus che mi porta fino all'aereoporto di Shanzen da dove mi imbarco per Urumqui. Anche qua' mille casini per la bici e pago in piu'. Arrivato a destinazione un taxi mi svena per portarmi in centro citta' e l'indomani monto finalment il mio mezzo perche' nessuno mi vuole portare fino alla stazione dei pulman. Pedalo per ore fino a che non la trovo e butto su finalmente tutta la mia roba e crollo in una cuccetta. Il giorno dopo sono a Khasgar. Tra visti e mille casini ho impiegato una settimana e un bel po' di soldi per iniziare la mia magica avventura ma ne vale la pena senza dubbio anche se non lo rifarei per niente al mondo. Questa grande citta' e' stata per millenni la tappa obligatoria di tutte le carovane da e per l'Asia. In quest'oasi alle porte del deserto del Taklamakan si sono incontrate le grandi correnti filosofiche dell'islam e del buddismo; di tutta questa trascendenza ora rimane una metropoli di grattacieli e centri commerciali con un immenso groviglio di autostrade tutt'attorno. Devo dire che me l'aspettavo diversa ma un indelebile segno di un punto di giunzione tra piu' mondi lo si ha vedendo le innumerevoli etnie che vi abitano e le deiverse lingue che vi si parlano. Uiguri, thaggiki, pachistani e infine cinesi danno alla citta' un'aspetto inconsueto e salta immediatamente all'occhio che quest'ultimi non sono affatto ben accetti in quetsa terra. Durante la cina di Mao numerosissime famiglie han (cinesi) sono state inviate in queste terre di confine per colonizzare questo importante pezzo di mondo cosi' vicino alla Russia e ricco di risorse naturali. Strategie repressive contro i popoli che vi abitano sono tuttoggi in atto e tutte le cariche statali e i lavori piu' dignitosi sono in mano ai cinesi. L'integrazione non e' nemmeno auspicabile per questa ragione della Cina che se non fosse per la enorme statua di Mao nella piazza sembrerebbe una continuazione del Pakistan e del Kyrgistan.
Per quel che riguarda la mia pedalata mi sto' atrezzando al meglio e rifornendo di provviste di ogni genere, cosa fondamentale sto' aquisendo il maggior numero di informazioni possibili sulla strada da fare e dove stare piu' attento alla polizia, sembrerebbe che c'e la possiamo fare.
giovedì 23 agosto 2007
sabato 18 agosto 2007
Honk Kong
Una grande metropoli incasinata e appicicosa sembrerebbe appena arrivati, ma sotto sotto c'e' quell'asia a me tanto cara. Adesso comincia il bello dell'avventura e la parte piu' difficile. In qualche modo dovrei avere il visto cinese per sei mesi entro lunedi', poi ho prenotato un volo per Urunqui dall'altra parte del paese, ora non mi resta altro che trasportare il mio pesantissimo scatolone all'aereoporo di Canton e pregare in ginocchio che me lo carichino sull'aereo. Da Urunqui poi in qualche maniera arrivero' a Khasgar da dove si incomincia a pedalare. Vi assicuro che trascinare uno scatolone di trenta chili sotto un caldo del genere non e' cosa facile e per di piu' nessun taxi o autobus te lo carica perche' troppo ingombrante, mi inventero' qualcosa stanotte. Nel frattempo non devo far altro che aspettare curiosando ingiro, andando a cercare tutte quelle migliaia di cose che ignoro e non conosco, sbirciare dentro quei vicoletti ai lati delle enormi vie trafficatissime scavate come canion dentro pareti di grattacieli color cristallo.
venerdì 3 agosto 2007
In partenza
Manca poco oramai, anzi troppo poco. Gli antichi greci dicevano che per un viaggiatore il viaggio più lungo è quello sulla soglia di casa, e infatti è da mesi che stò preparando in ogni minimo dettagliuo questa spedizione ma non sono riuscito ancora a ultimarne i dettagli e il tutto è un pò logorante........Mille cose devono risultare perfette affinche' questa avventura prenda il via; prima di tutto il prototipo di bicicletta che il mio amico e sponsor Roberto Bressan stà perfezionando, lo stiamo testando giorno e notte su ogni terreno e con ogni carico; stò studiando un modo per entrare in Tibet illegalmente cercando di eludere i controlli cinesi, questo comporta l'arrivo a Hong Kong per il visto cinese e poi svariati mezzi di trasporto per raggiungere l'altra estremità della Cina da dove inizierò a pedalare; devo imparare ad usare tutte le strumentazioni video che mi porterò dietro e creare dei supporti che mi permettano di autoriprendermi anche nelle situazioni più estreme. Tutto questo fa parte della vita dei viaggiatori e non oso chiedere di meglio, più è dura e complicata, più ha sapore e soddisfazione.
Se tutto andrà bene e le motivazioni non vacilleranno dovrei attraversare tutta la Cina e il mitico Tibet. E' buffa la consapevolezza che quando tornerò fra parecchi mesi non sarò più lo stesso di adesso, le cose che vedrò, le esperienze che vivrò e le persone che incontrerò cambieranno indelebilmente il corso della mia vita e mi piace tentare di immaginare cosa sarò quando avrò attraversato gli sconfinati oceani di seggezza di questi luoghi. Viaggiare è la mia migliore forma d'essere e spero in vita di incontrare tantissimi sognatori come voi.............fate la zaino, andate dove non siete mai stati......ci vediamo là.
Se tutto andrà bene e le motivazioni non vacilleranno dovrei attraversare tutta la Cina e il mitico Tibet. E' buffa la consapevolezza che quando tornerò fra parecchi mesi non sarò più lo stesso di adesso, le cose che vedrò, le esperienze che vivrò e le persone che incontrerò cambieranno indelebilmente il corso della mia vita e mi piace tentare di immaginare cosa sarò quando avrò attraversato gli sconfinati oceani di seggezza di questi luoghi. Viaggiare è la mia migliore forma d'essere e spero in vita di incontrare tantissimi sognatori come voi.............fate la zaino, andate dove non siete mai stati......ci vediamo là.
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